L’home staging è una strategia di marketing immobiliare volta a migliorare l’estetica di un immobile per renderlo il più possibile accattivante agli occhi dei possibili acquirenti riducendo così le tempistiche di vendita unitamente al raggiungimento di un prezzo superiore alla media di mercato.
Nel pratico, consiste nell’individuare un look specifico tra l’abbinamento di arredi, materiali e colori.
Ti senti a casa?
Senza dubbio, nella ricerca di una proprietà i potenziali clienti considerano una moltitudine di fattori, tra questi lo stato interno dell’immobile ha sicuramente una certa influenza sul loro processo decisionale.
In generale, un appartamento che necessita di ristrutturazione ha un valore minore rispetto alle proprietà in buono stato ma nonostante vi siano differenti livelli di ristrutturazione, dai piccoli ritocchi ai lavori più impegnativi, spesso lo stato degli immobili viene percepito come peggiore di quanto effettivamente sia.
Inoltre, non tutti hanno la capacità di intravedere il potenziale di un appartamento e vengono negativamente influenzati dall’arredo scadente o dall’eccessiva presenza di mobilio.
Ognuno di noi ha un proprio ideale abitativo che racchiude tutte quelle caratteristiche ed esigenze che in qualche modo ci permettono di sentirci bene.
Siccome gli ideali abitativi sono tanto diversi quanto diversi sono i potenziali acquirenti, gli appartamenti dovrebbero sempre cercare di lasciare spazio all’immaginazione in considerazione che ogni dettaglio può innescare diverse impressioni e fare la differenza.
Con pochi piccoli accorgimenti è possibile ridurre gli impatti negativi rendendo la proprietà più appetibile per diverse categorie di clientela, anche quando da ristrutturare.
Liberare il potenziale
Non tutti possono permettersi un home stager oppure la preziosa consulenza di un architetto per valorizzare il proprio immobile ma non è il caso di disperare: il trucco sta nella semplicità e noi abbiamo individuati tre caposaldi.
- Ordine – Oggi sappiamo che mentre al disordine corrispondono maggiori livelli di stress le proprietà ordinate sembrano portare ad un maggiore benessere dell’individuo. Il disordine non è dato esclusivamente dagli oggetti fuori posto ma anche dalla loro quantità. Può quindi essere utile iniziare con un po’ di decluttering ossia eliminare il superfluo, dal mobilio scadente al set di stoviglie ereditato dalla trisavola. Per rendere la partenza più semplice consigliamo di passare in rassegna tutte le stanze cercando di immedesimarsi in un ospite e mantenendone il punto di vista. Cosa è troppo? Se non ti senti di buttare prova a regalarlo oppure a venderlo!
- Pulizia – Spolverare e “dare una lavata” fanno davvero la differenza. Nel caso in cui l’appartamento fosse arredato con mobili antichi di cui comunque preferisci non liberarti ti consigliamo di coprirli con delle lenzuola bianche: daranno quel senso di cura che ci piace. Per fare un altro salto di livello e aumentare il senso di freschezza, suggeriamo di dare una pitturata ai muri tenendo in considerazione che i colori sono strumenti molto potenti in grado di illuminare un ambiente o di rimpicciolire lo spazio. Se non siamo esperti della psicologia dei colori buttiamoci sul semplice e scegliamo tonalità neutre: il bianco illumina e ingrandisce lasciando anche spazio all’immaginazione del cliente.
- Valorizzazione – punta sui pregi dell’immobile cercando di valorizzarli al massimo e considera che una buona illuminazione avrà un forte impatto sull’aspetto della casa. Cerca quindi di utilizzare una combinazione di luce naturale (ti basterà aprire le tende e pulire le finestre) ed artificiale, posizionando le lampade in dei punti strategici.
Per i più spinti aggiungiamo due parole sull’arredo: essenziale e funzionale ricordandosi che l’obiettivo è quello di valorizzare rimanendo nel proprio budget ed evitando sprechi. Se poi volete aggiungere qualche piantina a noi va bene!